Come proteggere e trasmettere il proprio patrimonio

“Oggi c’è qualcuno seduto all’ombra, perchè qualcun’altro ha piantato un albero molto tempo fa”

W.Buffet

Decidere del proprio patrimonio

La maggior parte degli individui ha deciso di non decidere, cioè di lasciare che sia il fato, gli eventi, od in ultimo il codice civile a regolare le disposizioni patrimoniali e successorie. Per successorie si intende il subentro di una, o più persone, a un’altra, nella titolarità di beni e diritti:

  • INTER VIVOS: tra soggetti viventi: pensiamo alle donazioni di immobili o beni mobili oppure ai patti di famiglia nell’ambito delle imprese, quali società di persone o capitali.
  • MORTIS CAUSA: a causa di morte che si distingue tra Testamentaria (stabilita dalle volontà delle persone) o Legittima (stabilita dalla legge), appunto se è. presente un testamento o meno.

3 Principi di autonomia privata

  1. Legittimità patrimonio accumulato: il nostro ordinamento garantisce la legittimità della ricchezza accumulata, ma anche ereditata.
  2. Libertà di disporre in vira del proprio patrimonio: ognuno è libero di disporre della propria ricchezza. Di modificare, interrompere o revocare un testamento fino a fine vira. Oltre a decidere a chi andrà il proprio patrimonio e in che misura, salavo tutela del legittimari.
  3. Trasmissione per vincolo famigliare: in caso di morte le relazioni famigliari rappresentano il canale privilegiato di trasmissione, ma anche se comunque il patrimonio intero (o residuo) deve trovarono o più titolari.

7 Buoni motivi per pianificare

  1. Passaggio generazionale d’Impresa: il trasferimento intergenerazionale di un’azienda è attività complessa che deve garantire diritti dei legittimari e la continuità e la produttività dell’azienda.
  2. Valorizzazione del merito: pur garantendo i diritti dei legittimari, con il testamento è possibile premiare soggetti specifici.
  3. Unità e continuità del patrimonio: spesso per mancanza di pianificazione si crea una tale frammentazione di diritti o di patrimonio, da rendente complessa la gestione, o peggio far perdere di valore lo stesso.
  4. Riduzione dei conflitti tra eredi: sono molto frequenti le liti famigliari, ad esempio per mancanza di suddivisione dei beni, o per diverse attribuzioni d valore degli stessi.
  5. Ottimizzazione fiscale: un’adeguata pianificazione permetti di ottimizzare il carico discale, evitando che difficoltà agli eredi.
  6. Solidarietà e beneficenza: spesso quando non si hanno eredi diretti, ma non solo, attraverso il testamento solidale è possibile designare a enti no-profit come beneficiari.
  7. Tutela di persone fragili: dal 2016 è entrata in vigore la legge sul “dopo di noi” che intende tutelare soggetti con disabilità per garantire loro benessere, autonomia e inclusione.

Indipendentemente dagli strumenti: testamento, polizza vita, trust, patto di famiglia etc… è sempre bene rivolgersi a professionisti.


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