Educazione finanziaria di qualità

Una scelta coerente e consapevole non nasce di fretta, o solamente dalla selezione di un prodotto o di un marchio.
Ma è essenzialmente frutto di buon COMPORTAMENTO.
Purtroppo la maggior parte delle persone sceglie di NON DECIDERE.
Certo il fai da te è intrigante, ma i risultati impietosi dicono che è profittevole solo per pochi.
Anche delegare sembra una soluzione, ma NON POSSIAMO DELEGARE ad altri LE NOSTRE DECISIONI.
Nessuno può più permettersi di lasciar al caso le scelte legate al denaro.

Perché l’educazione finanziaria è importante per tutti noi?

Negli ultimi anni si sta parlando sempre di più sull’importanza dell’educazione finanziaria e sui canali migliori per veicolare le iniziative volte ad educare le persone, ma purtroppo ancora si sta facendo poco a riguardo. Diversi studi hanno evidenziato come l’Italia si trova dietro a molti paesi sviluppati per quando riguarda l’educazione finanziaria.

Nel caso di un’educazione finanziaria assente o insufficiente, i rischi e i costi possono essere molto elevati per il singolo individuo, per la sua famiglia e per l’intero sistema. Ciò significa che ognuno di noi si deve dare da fare e non deve aspettare che sia lo stato ad educarci. Ci impegniamo ad imparare una nuova lingua, ad utilizzare una nuova applicazione o un nuovo software, a cucinare un nuovo piatto, ma non ci impegniamo abbastanza quando si tratta di ottenere un’adeguata educazione finanziaria, sottovalutando la sua importanza.

Cosa significa educazione finanziaria?

Secondo la definizione dell’Ocse (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) l’educazione finanziaria è

“Un Processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro comprensione dei concetti e dei prodotti finanziari e, attraverso informazioni, guide e/o comunicazioni obiettive, sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie, al fine di COMPIERE SCELTE INFORMATE, di sapere DOVE RIVOLGERSI PER AIUTO e di intraprendere altre AZONI CONCRETE PER MIGLIORARE IL GRADO DI BENESSERE E DI PROTEZIONE FINANZIARIA».

Per gli italiani risparmiare è un concetto da sempre molto importante, lo si sa siamo un popolo molto formica e poco cicala. Ma nonostante le statistiche che ci vedono ai vertici come buoni risparmiatori e ricchezza personale, siamo tra gli ultimi posti in quanto a conoscenze finanziarie. Ciò ci espone a rischi elevati quando prendiamo decisioni d’investimento o peggio lasciamo “giacere” le nostre risorse finanziarie, senza alcuna pianificazione.

Come l’educazione finanziaria può ridurre i rischi e i costi?

Quando in un paese manca l’educazione finanziaria oppure non è sufficiente i rischi e i costi sono molto elevati sia per il singolo individuo sia per l’intero sistema.

Partendo dal singolo individuo, l’assenza o l’insufficienza dell’educazione finanziaria porta a fare delle scelte errate che possono essere rischiose e costose allo stesso tempo. Queste scelte pregiudicheranno non solo la situazione economica, finanziaria e patrimoniale del singolo, ma anche quella della propria famiglia, o della propria azienda od attività professionale.

Un esempio può essere descritto pensando a quella persona che va ad investire i risparmi di una vita a strumenti finanziari molto rischiosi, senza conoscere il rischio che sta assumendo, e perde tutti i soldi. Indipendentemente se questa persona ha investito con la sua testa oppure è stato consigliato male dalla propria banca, il risultato finale non cambia. Invece, se avesse avuto un’adeguata educazione finanziaria questo si sarebbe potuto evitare, o per lo meno con conseguenze molto meno fallimentari.

Se la percentuale delle persone che non hanno un’adeguata conoscenza finanziaria è molto elevata, l’intero sistema è a rischio e i costi possono diventare insostenibili. Ricordiamo quello che è successo negli anni in Italia, dove alcune banche hanno venduto ai propri clienti le proprie azioni e obbligazioni subordinate, spacciandoli come strumenti non rischiosi e senza verificare effettivamente se avevano le condizioni per sottoscrivere massicciamente tali strumenti.

È vero che il sistema non è crollato, ma i costi furono elevati. Immaginate adesso il caso in cui molte banche avessero fatto la stessa cosa. L’intero sistema avrebbe potuto crollare. Se invece, le persone avessero avuto un’adeguata educazione finanziaria, nessuna banca sarebbe stata in grado di vendere azioni oppure obbligazioni subordinate spacciandoli come strumenti non rischiosi. E soprattutto i risparmiatori, anche se le avessero acquistate, ne avrebbero acquisito una quantità limitata, contenendo di fatto i potenziali danni.

Di che tipo di educazione finanziaria abbiamo bisogno?

Oggi si registra un sempre maggiore interesse da parte dei risparmiatori per le tematiche legate all’ambiente e, dopo la pandemia, per le tematiche sociali.
Anche la Commissione europea si sta impegnando molto in questo senso, tra l’altro chiamando in causa direttamente il sistema finanziario in quanto “motore dell’economia”, al fine di convogliare le energie verso uno sviluppo sempre più sostenibile e responsabile.
Gli operatori finanziari si sono mossi verso l’investimento sostenibile e responsabile, a volte in modo opportunistico, per promuovere una crescita vivace del settore e portandolo ad essere un fenomeno di dimensioni rilevanti.
Ritorniamo allora al ruolo di un’educazione finanziaria etica, che si rivolge al cittadino e non al consumatore, che insegna a mettere al centro delle nostre scelte finanziarie (oltre che economiche) le persone e l’ambiente, che aiuta a riconoscere i limiti della natura e dell’agire utilitaristico, che ci permette di assumere una prospettiva di lungo periodo.

È fondamentale quindi accrescere la conoscenza finanziaria della popolazione, ma è altrettanto importante chiedersi di che tipo di educazione finanziaria ci sia bisogno oggi?
L’ Educazione finanziaria che funziona, non si limita solamente ad insegnare nozioni e concetti, ma che CAPACITA (rende cioè capaci) le Persone, di gestire le decisioni riguardo al denaro, in modo che riescano a proteggere i propri interessi economici individuali, della propria famiglia e/o della propria azienda.


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